blanca
14 Marzo, 2008 11:34
no comment
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Visti i tempi che corrono ritorna in auge il film How to marry a millionaire.
La ricetta di Berlusconi contro la precarietà a una precaria "Cerchi di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere milionario, con quel sorriso se lo può permettere".
Fa sempre piacere sentire i leader politici proporre ricette e strategie per governare, sentire che sono in sintonia con la società, che sanno il significato delle parole che usano nei discorsi agli elettori. Ieri c'era una nordamericana intervistata in una radio e lei si stupiva del grande interesse italiano per le elezioni presidenziali del suo paese che si svolgeranno fra mesi, mentre gli italiani andranno al voto fra solo un mese. Yes, week end...
blanca
10 Marzo, 2008 10:47
taglia e cuci
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Con il consueto ritardo apro il blocchetto sul quale annotavo pensieri di donne che l'8 marzo hanno deciso di partecipare al gioco dell'oca inkazzata organizzato dalle maistat@zitt@ a milano
A: Come hai saputo di questa iniziativa?
B: Da noblogs.
A: Perchè hai scelto di venire qua e non andare alla manifestazione organizzata da Usciamo dal silenzio?
B: Non mi sento molto sulla linea dei sindacati, mi sembra strano trovarmi personaggi che sono andati al family day a una manifestazione per la 194.
A: Come hai saputo di questa iniziativa?
B: Da un'amica.
A: Perchè hai scelto di venire qua e non andare alla manifestazione organizzata da Usciamo dal silenzio?
B: Le manifestazioni organizzate dai sindacati o dai partiti sono poco creative e poi o ti allinei a loro o...
A: Da dove vieni?
B: Sono in trasferta da Bergamo, ma studio in Statale a Milano.
A: Ci sono dei gruppi femministi in Statale, li conosci?
B: Poco e comunque sono andate all'altro corteo.
A: Come hai saputo di questa iniziativa?
B: In rete.
A: Perchè hai scelto di venire qua e non andare alla manifestazione organizzata da Usciamo dal silenzio?
B: Questa mi sembrava più in sintonia con la realtà, è più giusto essere qua in Papiniano dopo i fatti dell'Esselunga.
Nel tran-tran quotidiano di un sabato pomeriggio, nel bel mezzo
dell'affollato mercato di viale Papiniano a Milano si è presentata
un'oca molto inkazzata per rendere pubblica/far sentire la sua voce/ la
sua ribellione//la sua protesta contro i continui attacchi alla sua
libertà e autodeterminazione da parte di chiesa/istituzioni/ politici/
mariti/ famiglie/forze dell'ordine.
L'oca incazzata voleva anche confrontarsi, riconoscersi e allearsi con le "sue simili". Si è allestito in piazza un grande gioco dell'oka inkazzata, un gioco
nel quale con ironia (ma fino a un certo punto…) si sono rappresentati
gli infiniti ostacoli che ogni donna incontra nei diversi momenti della
sua vita (dalla scuola al lavoro, dalla chiesa alla famiglia), le
violenze, i soprusi e le vessazioni che troppo spesso siamo costrette a
subire, le strategie di sopravvivenza quotidiana che ognuna mette in
campo per riuscire a tenere insieme tutti i pezzi, la potenza del
collegarsi alle altre.
Alcune caselle:

