Your sexiest photo
supporta noblogs
calendario
« Dicembre 2008 »
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
ultimi inserimenti
Oggi
Ma chi e' Anna Adamolo?
Milano oggi
San Precario va in borsa
La crisi economica
Un sabato mattina a milano
Che
Mahmoud Darwish
Cina finalmente :)
Si parte :)
syndicate
RSS 0.90
RSS 1.0
RSS 2.0
Atom 0.3

uno sguardo atras alla mayday de milano

blanca 04 Maggio, 2007 11:21 taglia e cuci Commenta Trackback (272)

(...) Perché legare precarietà e tarocchi? Non certo perché crediamo che la lotta alla precarietà abbia dimensioni magiche, esoteriche o extradimensionali. Ma le caratteristiche ambivalenti di ogni Arcano, che può essere letto sia come un problema, sia come un’opportunità, le interpretazioni che nascono dall’associazione fra le varie carte e il loro rapporto con le forze che agiscono su di noi sono un buon pretesto per indurre a riflettere e per suggerire alcune strategie di inter/azione. (...)

A mi me gusta la Contorsionista, ma non e' stata scelta come gonfalone aggiunto ai sei dei carri... vabbeh

c'e' un prima in cui tentiamo di fare gli allestimenti dei carri, i gonfaloni dei tarocchi antes que todo... 

 

 

 

 

 

 

e c'e' un dopo :)

hebrew spots

blanca 14 Febbraio, 2007 19:38 taglia e cuci Commenta Trackback (87)

part one

Naomi Ragen (nota scrittrice soprattutto in Israele) diventa la Rosa Parks ebrea e si ribella alla separazione negli autobus degli israeliani ultra-ortodossi o meglio haredim. E’ lei a guidare la protesta di cinque donne ortodosse contro le societa’ di trasporti Egged e Dan sulle quali esiste la separazione per sesso. La goccia che ha fatto traboccare il vaso di una situazione che dura da ormai 9 anni e’ stata proprio l’altro giorno quando Naomi si e’ seduta dove meglio le pareva su un autobus semivuoto e mano a mano che si riempiva alcuni uomini hanno preteso prepotentemente che lei si alzasse dalla loro zona… l’autista non ha detto nulla, ma altre quattro donne si’ e ora si procede per vie legali, vedremo.

part two

Viene riproposto L’uomo del banco dei pegni di Edward Lewis Wallant, uno degli scrittori ebrei del secondo dopoguerra che raccontavano l’America di quegli anni, anzi, la New York degli immigrati ebrei. Beh, Yates ne ha sempre parlato un gran bene di lui… comunque questo libro parla di un uomo che ha perso moglie e figli nei campi di concentramento e che ora ha un negozio di pegni. Nazerman, e’ questo il nome del protagonista!, resiste impermeabile all’umanita’ nella sua vita fatta di contrattazioni stiracchiate e vita familiare trasparente a casa della sorella o da un’amante poco amata. Il suo apprendista, Jesus!, un portoricano che vuole imparare da lui il mestiere, risvegliera’ l’emotivita’ e i sentimenti di Nazerman durante un tragico evento…questo e’ il primo romanzo americano che ha trattato l’Olocausto.

part three

Le teorie dissotterrate dal prof. Ariel Toaff, che decide di rivitalizzare la storia secondo la quale gli ebrei nel medioevo mettevano sangue cristiano nel pane pasquale, ebbene, ci scrive un libro, Pasque di sangue, e scoppia un macello, viene richiamato in Israele, dove insegna all’universita’ di Bar-Ilan. Ma la strigliata se la prende soprattutto in Italia dall’Assemblea dei rabbini e non ultimo dal Elio Toaff, il vecchio padre rabbino emerito di Roma, colui che ricevette il papa vent’anni fa in sinagoga a Roma…alla fine in Israele non gli succede nulla, l’universita’ non lo licenzia (nonostante tante pressioni, anche dai finanziatori ebrei americani… ma tanto Toaff se ne va in pensione l’anno prossimo e quindi la faccenda si sistema da se’) e anzi dice che il saggio di Toaff mette alla prova le garanzie di autonomia per gli studiosi.

 


La vasca di casa

blanca 27 Gennaio, 2007 23:16 taglia e cuci Commenta Trackback (166)

Non possiamo andare avanti cosi'! Si e' rotta ormai tempo fa. Ho aperto l'acqua e mi ha schizzato dappertutto prima che si staccasse definitivamente la grande conquista della tecnologia nei bagni: la doccia:) Un lato positivo c'e' stato comunque: ho lavato il pavimento del bagno dato che l'acqua e' andata dappertutto tranne che nella vasca, ma il tempo passa e nemmeno questo e' piu' un elemento positivo della vicenda della vasca menomata!

ps: esp le scarpe le ho messe in tuo onore ;) 

City of gods

blanca 23 Dicembre, 2006 09:54 taglia e cuci Commenta Trackback (100)

pare ci siano 50mila free freepress per le vie di milano stamattina...

No, non è subvertising (se non siete giornalisti potete passare alla riga sotto). O almeno, non solo.

Cosa avete in mano, o sul vostro schermo

City of gods - il primo free & free press (ovvero libero e gratuito) - è stato distribuito in 50.000 copie nelle città di Milano. E' la parola delle precarie e dei precari dell'informazione che si rivolge alle precarie e ai precari in generale.
I media non sono più un prodotto che vende informazioni al pubblico (troverete stime e dati all'interno di City of gods) ): sono lo spazio dell'inserzionista attraverso il quale l'editore vende i propri lettori, voi. E' un servizio che tra l'altro pagate pure 90 centesimi, 1 euro, 1 euro e 10. Più soldi hanno i lettori, più gli editori si arricchiscono dalla vendita degli spazi pubblicitari.
All'interno di questo meccanismo ci sono i giornalisti, precari, free lance, senza contratto, a cottimo, a pezzo, a parola, a riga, a comete millenarie e casi del destino. Precari e precarie sottoposti al ricatto dei precarizzatori, della manchette, della pagina di pubblicità all'ultimo momento, del “non
spingere troppo su questi che sono i nostri inserzionisti”, della creazione di quel complesso meccanismo di informazione, disinformazione che vi fa credere che se la vostra vita
è una merda, non potete farci un granché.
Per questo City of God è free & free: gratis, ma soprattutto libero, nelle parole, nell'irriverenza, nelle critiche, nello stile precario.
Per questo, in occasione dello sciopero dei giornalisti, che incredibilmente, ma non certo
casualmente, visto il contesto, da due anni aspettano che gli editori si siedano al tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro precari e precari dell'informazione e non, hanno deciso di uscire con City of Gods: la stagione della cospirazione precaria è iniziata.

E ancora una volta i precari hanno preso la parola, attivandosi cospirando e creando relazioni e complicità che permettono di stampare, distribuire 50 mila copie di City of Gods (e scriverne il contenuto che per una volta, non ti precarizza, ma ti informa).

Al principio
"Al principio" fu la parola, poi venne il racconto ed infine l’informazione. A questo punto la storia presenta una sorpresa, o quasi: il diritto all’informazione si trasforma immediatamente nella disinformazione compensatrice delle vostre sfighe quotidiane, affinché esse siano “inevitabili”, “oggettive”, “certe”, “inattaccabili”.
Insieme, informazione + disinformazione, diventano propaganda, che trova nei media di massa il naturale alleato e nel brand la sua punta di diamante. Nella costruzione del brand, intimamente connesso alle informazioni che leggete ogni giorno sui giornali o sentite in radio e televisione,
è celato un meccanismo più complesso di quello che potrebbe sembrare.
Nel brand si determina la strutturazione di un potente retro_informatore che agisce anticipando l’informazione, creando quel bacino comporta/mentale all’interno del quale l’informazione stessa, e il suo contrario, si collocano. E’ un processo comunicazionale superiore alla propaganda. La rende, alternativamente, compatibile o inutile. In ciò tutta la difficoltà del presente. Ma anche il terreno
su cui agire.


L'intelligence precaria
Se vi siete persi il numero odierno di City of Gods lo troverete sul sito dell’intelligence precaria, che si attiva proprio da oggi in intima e sinergica collaborazione con i giornalisti e le giornaliste precari e precarie. L’intelligence è patrimonio comune dei precari e non solo del giornalismo. In esso confluiranno le mille sfaccettature dell’oppressione dei precarizzatori e dei contropiedi precari.
Ma che cosa rappresenta questo sito?
Immaginate un sito che non è un semplicemente tale, ma piuttosto un luogo che fa circolare informazione, non per informare, bensì per formare quel bacino di notizie da cui si estrarrà il bazar della creazione di conflitto. E che contiene anche i prodotti di queste creazioni e gli strumenti che le hanno consentite. Un sito crudele e spietato, scorretto verso le imprese, le istituzioni sociali, le merci ad alto contenuto ideologico e tutti i loro gli adepti: fazioso ma mai frazioso. Un sito che ha la classe del purosangue, la ricchezza del meticcio; che non esercita fashionismo e brigantaggio culturale, che vive da sé, con quello che fa e per quello che dà. Pone questioni di stile, perché lo stile è importante, e chiede, just in time, relazioni e complicità.

City of gods, una voce della cospirazione precaria

[ tratto da Intelligence Precaria ]

 

 

do you zoozle?

blanca 26 Novembre, 2006 18:01 taglia e cuci Commenta Trackback (5)

 
http://www.zoozle.org/ 

cosi', tanto per scrivere algo mas, mi viene in mente una frasetta di Rodota', che tanto non e' che mi denuncia se metto in rete quello che che verra' pubblicato prima che lo si venda in libreria... "alcune cose non possono essere sul mercato...quali sono i nuovi beni comuni? La conoscenza in primo luogo. A un certo punto in Inghilterra tra Sei e Settecento si opera il fenomeno delle chiusure: i beni comuni e le aree comuni vengono recintate e diventano proprieta' privata: Oggi si sta verificando lo stesso fatto, cioe' una serie di beni non sono piu' disponibili, pensate anche solo che fino a pochi anni fa potevate vedere i film etc senza pagare nulla ad esempio in televisione...".

archivi
Novembre 2008
Ottobre 2008
Settembre 2008
Luglio 2008
Maggio 2008
Aprile 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007
Dicembre 2006
Novembre 2006
Ottobre 2006
categorie
no comment [18]
taglia e cuci [22]
viajes [4]
dissero [6]
i miei link
las otras
mandalini
irma
rozzoblu
alieno
vapore
nero
beirut
espanz
bleckblog

newz
city of gods
intelligence precaria
el pagina
imc argentina

smt interesting
craft
oscuro scrutare
blackswift

tempus fugit
serpica naro
chainworkers
pentola
reload
postello