blanca
19 Settembre, 2008 20:50
viajes
Commenta
Trackback (0)
Sono tornata da piu' di un mese dalla Cina, il tempo passa :)
Quest'immagine mi sembra un buon inizio, ho chiesto a nero di farla, perche' la mia macchina fotografica non era in grado di sfidare la luminosita' avversa di quella galleria al 798, che e' un enorme spazio ora diviso in moltissime gallerie d'arte, alcune belle, altre meno... ce ne erano anche due di italiani: ne ho vista una, orrenda. L'altra non e' stata considerata in modo arbitrario e preventivo!
Questo e' l'ingresso di un altro spazio espositivo, sinceramente non ricordo se mi sia piaciuto o meno, ma l'ingresso prometteva bene!
blanca
06 Aprile, 2008 20:28
viajes
Commenta
Trackback (0)
Tutto inizia una mattina all'alba quando la mia sorellina parte per Paris. Sono passati mesi ormai e se la spassa alla grande e ci mancherebbe pure! Del resto non e' difficile venendo da una citta' squallida come Milano, che esulta per l'expo perche' arriveranno milioni e milioni da spendere. Un sacco di cantieri apriranno per costruire chissache', sicuramente poco, molto poco per gli abitanti. Oggi c'era la sfilata di Letizia per le strade della citta' che salutava la cittadinanza esultante per la grande vittoria...
Questo e' quello che si vede dal suo micro appartamento. Vive in cima alla tipica casa francese, per arrivare su ci sono delle spietate scale in legno strette strette, ma da li' domina le prime strade di Belleville, o meglio, i primi tetti. A godersi il paesaggio c'e' un simpatico cactus del padrone di casa che pare sopravvivere dignitosamente al clima piovoso della citta'.
Tuttosommato Belleville e' rimasta ancora popolare come la ricordavo, parecchi pazzi in giro che mettono sempre allegria, un sacco di negozi e locali a costi contenuti. E per fortuna visto che Paris e' carissima. Un posto rimasto stupendo e' la Rotisserie di rue sante marthe dove si puo' andare a mangiare a pranzo e cena condividendo i pochissimi posti a sedere con gli altri. Nel fine settimana la gestiscono delle ragazze molto carine che riappacificano con l'ostilita' ostentata dei parigini nei confronti degli italiani, mentre durante la settimana ci lavorano due africani. Il posto infatti finanzia vari progetti di microcredito in paesi africani. Quando sono stata li' io i due paesi interessati erano la Somalia e il Mali.
Mangiando il loro menu' fisso a dieci euro (tre piatti portano!) e bevendo bicchieri di vino a un euro si partecipa ai progetti in corso. Mentre ero li' pensavo alla pubblicita' che da noi stanno facendo di Benetton che insieme a Yousson N'Dur finanzia il microcredito in Africa con quelle orrende foto, e poi, sentir parlare di Benetton come di un benefattore mi vengono i brividi.
In realta' ho fatto finta di essere una studentessa e sono entrata liberamente in vari posti. Ad esempio i musei aprono gratis agli studenti le loro sale una sera la settimana, dalle 18 alle 24. Ne ho approfittato anche perche' gli acquazzoni erano frequenti e quindi mi rifugiavo fra quadri, sculture, installazioni. Al Centre Pompidou c'e' una parte dedicata a chi vuole studiare o semplicemente informarsi su artisti dove ci sono varie postazioni nelle quali si possono visionare materiali d'archivio, video per ogni autore, curiosita' varie che mi ha fatto venir voglia di studiare. Sono rimasta li' incollata per un bel po' con le mie cuffie, insomma una figata unica :) Poi a me la struttura del posto piace un sacco e andavo su e giu' nei tubi incrociando sculture curiose esposte nella parte all'aperto dell'ultimo piano.
Non volevo fare la classica visita per la citta' anche perche' non era la prima volta che ci andavo, ma andando in giro si capita anche nei luoghi piu' turistici e poi a me la torre piace!
blanca
05 Gennaio, 2008 16:08
viajes
Commenta
Trackback (0)
Una tristezza che non fa solo male, ma anche un piacere che non fa solo bene: la saudade. Un termine che deriva dalla cultura lusitana che indica la melanconia, un sentimento affine alla nostalgia e una speranza che si teme vana con una dimensione mistica come accettazione del passato e fede nel futuro. Inutile dire che il fado ne sia pieno :)
Come tutte le musiche popolari il fado si e' diffuso negli ambienti al confine della malavita e della piccola delinquenza urbana come accadde anche in Argentina col tango. Queste origini danno ancora piu' valore alla nostra "serata fado" in un ristorantino in una specie di seminterrato nel quartiere dell'Alfama, dove tutto era perfettamente al confine fra la truffa, la saudade e il grande boo che rende tutto tanto bello e ricco di nostalgia.
Comunque sia la leggenda dell'origine del fado rimanda ad una certa Maria Onofriana da Severa, che esercitava in un bordello a Rua do Capelao intorno al 1826, forse amante di un conte, forse vissuta, forse morta assassinata nel 1846. Del resto il mistero ci sta sempre bene. Inconsciamente abbiamo anche fotografato la azulejo che la rappresenta.
Pare pero' che le origini del fado siano più antiche. Secondo alcuni deriverebbe dal "fado di mare", un canto dei marinai portoghesi, ma probabilmente avrebbe radici ancora piu' datate nella musica per oud araba (l'oud è considerato dagli arabi il sultano degli strumenti musicali ed è diffuso in tutto il mondo arabo-islamico: una leggenda attribuisce all'oud una storia che risale alla notte dei tempi, quando Lamak, nipote di Adamo ed Eva, lo invento'...) e nel canto mozarabico, oppure nelle ballate provenzali del medioevo. Ecco, ognuno dice la sua, io posso dire che a me piace, mi rendo conto che e' poco profondo come commento, ma va cosi'.